Concessione per 2500 metri quadrati

Maxi stabilimento balneare davanti all’ex Rivamare

​L’Ufficio urbanistica del Comune di Manduria ha rilasciato la concessione demaniale per un nuovo stabilimento balneare a San Pietro in Bevagna, il terzo per ora lungo la costa Messapica

Attualità
Manduria giovedì 10 maggio 2018
di La Redazione
Stabilimento balneare
Stabilimento balneare © Google

L’Ufficio urbanistica del Comune di Manduria ha rilasciato la concessione demaniale per un nuovo stabilimento balneare a San Pietro in Bevagna, il terzo per ora lungo la costa Messapica. Il mega-lido di proprietà della società «Bevagna» amministrata da Giovanni D’Alessandro di Conversano, provincia di Bari, occuperà la spiaggia antistante l’ex Hotel Rivamare per una superficie di 2.546 metri quadrati di cui 136 come area coperta da impianti di facile rimozione, con divieto assoluto di costruire opere stabili. Il progetto redatto dal geometra Maurizio Buccolieri di Manduria, prevede, oltre alle attrezzature da adibire a stabilimento balneare (ombrelloni, passerelle, pedane e così via), la posa di bar, ristorante con zona ombreggiante, spogliatoio e bagni per il personale, servizi igienici, docce, spogliatoio, locale di primo soccorso per il quale è necessario il preventivo permesso di costruire.

La proprietà dovrà versare all’erario, per l’utilizzo dell’arenile demaniale, un canone complessivo di circa diecimila euro, oltre all’imposta regionale aggiuntiva di altri duemila e cinquecento euro e al Comune di Manduria per il 75% dell’imposta. Tale concessione avrà durata sino al 31 dicembre del 2020. L’intero lido ha un carattere stagionale e dovrà essere smontato secondo i termini previsti annualmente dalla Regione Puglia. Il contratto in questione che porta la firma dell’ingegnere comunale Emanuele orlando, dirigente dell’area tecnica e urbanistica, regola inoltre i doveri del concessionario nel garantire il libero accesso ai disabili e, dai lati esterni dello stabilimento anche ai bagnanti.

L’atto è stato già registrato all’Agenzia delle Entrate, ufficio di Taranto, in data 8 maggio 2018.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • rossi andrea ha scritto il 14 maggio 2018 alle 04:58 :

    Lo stabilimento balneare ha necessità di fornire anche acqua potabile e fogna cosa impossibile alle Marine di Manduria.Quando avremo questi servizi primari le cose cambieranno. Il lavoro non mancherà più a nessuno perché arriveranno i nuovi acquirenti di case e con loro la necessità di avere manutenzione continua. Svegliatevi dal fare un catz al bar a bere birra. Rispondi a rossi andrea

    lorenzo ha scritto il 14 maggio 2018 alle 10:29 :

    A Rivamare l'acquedotto c' è da anni, non è un caso che hanno fatto la domanda di concessione proprio li. Rispondi a lorenzo

  • Ale ha scritto il 11 maggio 2018 alle 13:39 :

    Quanto vorrei sapere se un povero discraziato come me presentondo domanda per aprire uno stabilimento balneare quante possibilita avrei di riuscirci Rispondi a Ale

    lorenzo ha scritto il 11 maggio 2018 alle 18:21 :

    Penso che rispettando le leggi e usufruendo di fondi europei o regionali, unitamente a qualcuno insieme a te un tentativo lo potresti fare. Ma se guardi gli altri e ti lamenti non potrai mai saperlo. Rispondi a lorenzo

  • Domenico ha scritto il 11 maggio 2018 alle 10:10 :

    Peccato. La spiaggia dovrebbe essere libera per tutti. La spiaggia non puo essere privata. https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/tra-ombrelloni-sdraio-e-boss-italia-in-spiaggia-con-le-mafie/ https://www.youtube.com/watch?v=jWD7VXoYPZo Rispondi a Domenico

  • lorenzo ha scritto il 10 maggio 2018 alle 11:54 :

    Bene. Però mai un'iniziativa locale, manduriana. Una cooperativa di giovani o di disoccupati. Mai un accesso ai fondi regionali o europei. O uno stabilimento comunale con posti di lavoro stagionali. Poi magari x invidia andiamo a cercare il pelo nell'uovo x farli chiudere. Rispondi a lorenzo

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