​E’ ancora la Fiera Pessima a tenere vivo il dibattito in città.

Il dibattito s'infiamma sulla Fiera. I contributi dei movimenti civici "Noscia" e "Lab"

Sono due oggi le prese di posizione sull’argomento: l’intervento di “Manduria Lab” e quello del leader di "Manduria Noscia"

Attualità
Manduria giovedì 15 febbraio 2018
di La Redazione
Breccia - Mancino
Breccia - Mancino © La Voce

E’ ancora la Fiera Pessima a tenere vivo il dibattito in città. Sono due oggi le prese di posizione sull’argomento: l’intervento di “Manduria Lab” e quello del leader di "Manduria Noscia" che parla di un incontro avuto ieri in municipio tra la commissaria prefettizia e l’imprenditore campano, già organizzatore di diverse edizioni fieristiche non solo manduriane, Giuseppe Chiusolo. «Credo che sia legittimo chiedersi cosa ci facesse oggi (ieri, ndr) il signor Peppino Chiusolo nell'ufficio della commissaria?», scrive Breccia sulla pagina Facebook del movimento chiedendosi se l’incontro abbia potuto avere «a che fare con la Fiera?». Breccia ricorda in proposito che anche Chiusolo è coinvolto nella stessa inchiesta per cui la Procura di Taranto ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque imprenditori tra i quali il titolare della Rtt Service protagonista della clamorosa dimenticanza dell’offerta della gara. Restando fermo quindi sulla propria posizione di far saltare questa edizione per organizzarne una buona l’anno prossimo, il fondatore di Manduria Noscia lancia una raccomandazione a chi amministra la citta. «Se proprio si dovrà fare questa edizione – dice Breccia – allora che si rispettino tutti i crismi di legge e della trasparenza attraverso un bando di evidenza pubblica e senza trattative private che potrebbero favorire i soliti noti».

Diverso, invece, l’intervento di Manduria Lab che si basa esclusivamente su un’analisi di tutto ciò che di male è stato fatto in passato per la Pessima, proponendo una visione futura che dia risalto all’aspetto qualitativo della stessa. Il documento del movimento progressista che fa capo a Tullio Mancino non fa cenno, invece, alla problematica di cui si discute ora, vale a dire se è giusto o meno realizzare l’edizione 2018 e quando e soprattutto come. Di seguito proponiamo il contenuto dell'intero documento.

«Da troppi anni la cittadinanza di Manduria, si ritrova a vivere con apprensione le vicende legate alla Fiera Pessima. Il rischio di un rinvio o addirittura di un annullamento della edizione 2018 è la conseguenza di una gestione amministrativa fallimentare che si protrae da tempo, con una ricaduta negativa per tutta una filiera produttiva legata al commercio e alla ricettività. Le cause di ciò sono a nostro avviso molteplici. Vi è innanzitutto una palese incapacità a coinvolgere aziende specializzate nell’organizzazione di eventi fieristici anche di livello europeo, per via di un bando mal concepito che, invece di premiare l’eccellenza, si rivolge sempre a quei soggetti che nel recente passato hanno dato ampia prova di concepire la Fiera in una dimensione riduttiva e banale. Al contrario, come abbiamo avuto modo di ribadire in più occasioni anche pubbliche in questi anni, la Pessima dovrebbe recitare un ruolo di primo piano nell’economia locale ed essere volano di sviluppo per l’intero territorio, mettendone in evidenza le peculiarità produttive, turistiche e culturali. Affinché ciò avvenga è necessario modificarne totalmente il modello di gestione, a partire dall’individuazione di una ben precisa area tematica intorno alla quale costruire una fisionomia definita dell’evento per poi veicolarne l’immagine. Non una Fiera “generalista” insomma, ma il veicolo principale di un “brand Manduria”, costruito intorno all’enogastronomia e all’enoturismo, settori strategici e trainanti della nostra economia. In secondo luogo occorre prevedere una gestione snella ed efficiente, che possa azzerare le lungaggini e le inerzie (oseremmo dire) di carattere burocratico, garantendo una programmazione pluriennale che preveda possibilmente una pluralità di eventi collegati alla Pessima. Nulla di tutto ciò, come è nostra convinzione consolidata, sarà possibile finché l’evento non sarà gestito attraverso una regia pubblica, che si serva di un braccio operativo, costituito da una azienda altamente specializzata nel settore fieristico».
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I commenti degli utenti
  • lorenzo il fiducioso ha scritto il 15 febbraio 2018 alle 16:43 :

    la Fiera Pessima che si rischia di non fare e più seriamente, l' acqua potabile che manca alla Marina sono problematiche serie che necessitano di seri programmi. Di sicuro non proposte da campagna elettorale o risolvibili come la sistemazione di un cartello stradale, sempre a ridosso delle elezioni. Manduria ha bisogno di serietà e competenza il giorno dopo le elezioni. Rispondi a lorenzo il fiducioso

  • sergio di sipio ha scritto il 15 febbraio 2018 alle 15:47 :

    Cari Signori Mancino e Signor Breccia non vedo come si possa iniziare una nuova fiera senza che prima vengano dibattute situazioni tragiche per la città di Manduria. Non vedo un avvenire solido senza che l'intero territorio non abbia quelle che in gergo vengono chiamate infrastrutture come acqua potabile e fogna. Tutto posticipato ad un altro domani. Lontano anni luce rispetto alla realtà che prospettate del tipo: "mettendone in evidenza le peculiarità produttive, turistiche e culturali ". Ma senza acqua potabile nelle Marine rimarrà tutto sempre come prima. Altro che turismo di alta classe. Il lavoro continuerà a sfornare solo delinquenza, purtroppo. LeggeteVi il doppio libro sul 68 pubblicato da MicroMega e poi ne riparleremo. Un abbraccio a Breccia e a Mancino . Rispondi a sergio di sipio

  • giorgio sardelli ha scritto il 15 febbraio 2018 alle 15:43 :

    Caro Tullio Mancino ai Manduriani interessa che la fiera 2018 si faccia nei migliori modi possibili rispettando le date storiche in cui la fiera si svolge,quando Manduria avrà un governo capace si parlerà anche di dare un nuovo volto alla fiera. I manduriani si chiedono come mai non esiste una legge che prevede in questi casi che non c'è tempo di fare una gara, non preveda un affidamento diretto dando tre giorni per presentare le offerte? sono passati 8 giorni dall'apertura della busta vuota ( PERCHé POI ERA VUOTA NON LO SAPREMO MAI) e niente si è fatto, secondo me pur facendo slittare la data di apertura si può fare la fiera dal 11 marzo al 16 marzo Rispondi a giorgio sardelli

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