Il parere dello studioso

Sui social: Taranto alla Basilicata? Che se ne andasse, noi però torniamo con Lecce

La notizia del comitato promotore di un referendum sull’annessione della provincia di Taranto alla regione Basilicata (iniziativa dell'associazione Taranto futura), è stata accolta con un coro di no dal popolo dei social che si è

Attualità
Manduria lunedì 22 gennaio 2018
di La Redazione
Salento
Salento © La Voce

La notizia del comitato promotore di un referendum sull’annessione della provincia di Taranto alla regione Basilicata (iniziativa dell'associazione Taranto futura), è stata accolta con un coro di no dal popolo dei social che si è ritrovato su Facebook. A scaldarsi di più sono soprattutto gli utenti che risiedono nei comuni del versante orientale della provincia più distanti dal capoluogo jonico, Manduria, Maruggio e Avetrana più di tutti. Lì sta prendendo piede un altro dibattito sempre in tema di annessione territoriale: quello del passaggio alla provincia di Lecce tornando tutto a com’era prima del 1923. L’orgoglio salentino, da queste parti, non solo boccia sul nascere qualsiasi ipotesi di abbandonare i confini geografici della Puglia per entrare in quelli lucani, ma sta riaccendendo un antico desiderio, mai sopito, della costituzione del Grande Salento, non solo ideologico e culturale ma territoriale. 

Tra i numerosissimi pareri, solo in piccolissima parte pro-Basilicata, spicca quello dello studioso manduriano di storia patria, Pietro Brunetti, il quale, portando il discorso su un piano storico, non esclude una futura "Taranto lucana" ma senza modificare intaccare gli attuali confini delle due regioni, Puglia e Basilicata, piuttosto creando un consorzio di comuni legati dalla cultura Magnogreca con l’unico scopo di mettere insieme due realtà che 2500 anni fa sono state parte rilevante della Magna Grecia e riscoprire oggi le loro comuni radici culturali.

«La Magna Grecia costituitasi nel VI secolo avanti Cristo – ricorda lo studioso -, non comprendeva solo Saturo, Taranto e, in Lucania, Metaponto, Heraclea, Sibari, Elea, ma anche tante altre città della Calabria, come Crotone, Locri e Reggio e, in Campania, Paestum, Pompei, Napoli, Cuma e Pithikussai (Ischia )».

Tornando all’ipotesi del referendum proposto dall’associazione tarantina, Brunetti escluderebbe comunque da tale consultazione tutte le città della provincia di Taranto di area peuceta, come Martina, Massafra, Laterza e Ginosa «che con la Magna Grecia – ricorda - non ebbero nulla da spartire». «Come dovrebbero essere escluse – insiste il ricercatore - tutte le città della provincia di Taranto di area Messapica, come Manduria, Grottaglie, Lizzano, Carosino, Avetrana, Sava, Maruggio e Torricella».

Guardando quindi con timore un possibile stravolgimento dei confini, Brunetti avverte: «la nascita della provincia di Taranto nel 1923 insegna, perché in quella occasione fu fatto un accorpamento innaturale rispetto alle caratteristiche culturali delle città che la costituirono; la recente formazione della BAT conferma». Se proprio si dovesse fare e se bene impostato, è il parere dello storico «il referendum che interessa Taranto potrebbe agevolare la ricomposizione della provincia del grande Salento, da Ostuni a Santa Maria di Luca, per rimettere insieme realtà culturali e interessi comuni».



Nei due comuni tarantini posti al confine con la provincia di Lecce, più volte si è aperta la discussione di rientrare nel Salento. Nel 2012 il consiglio comunale di Avetrana approvò addirittura una deliberazione d’intenti in tal senso mentre a Manduria, nello stesso anno, ci fu una petizione popolare che raccolse duemila firme. Di entrambe le iniziative non si è più parlato. Sino ad oggi.



Nazareno Dinoi su Quotidiano di Taranto

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I commenti degli utenti
  • lorenzo sangue manduriano i.g.p. ha scritto il 24 gennaio 2018 alle 05:27 :

    Caro Leo io Manduria la conosco molto bene e conosco benissimo anche i manduriani e la mentalità nonostante ci siano molte persone civili che soffrono a vedere tante cose storte. Fidati che alcuni manduriani se ne fregano della Marina e la trattano come la periferia di una città. Rispondi a lorenzo sangue manduriano i.g.p.

  • lorenzo ha scritto il 22 gennaio 2018 alle 17:38 :

    Rispondo a Leo, Alessandro e Cosimo, l' orgoglio manduriano a parole! Se una famiglia non è in grado di dare istruzione, cibo e igiene ad un figlio lo Stato te lo porta via giustamente. Ora se per voi stare senza luce, acqua potabile, buche in ogni via e vandalismi in ogni struttura e sintomo di appartenenza ad un Comune, vi faccio i complimenti e rispetto le vostre idee. Nulla toglie di sperare che una parte della Marina possa essere gestita da altro Comune. Evviva Mexico evviva el Ciapas. Rispondi a lorenzo

    LeoCant ha scritto il 23 gennaio 2018 alle 11:35 :

    Vuoi la fogna? Allora fatela a Sava e ad Avetrana per conto vostro! Non date la colpa a Manduria. Se dobbiamo inquinare il mare, l'unica cosa che va meglio delle altre grazie al turismo, allora meglio rimanere cosi, PRIMITIVI. Volete un paese come Taranto che tra scarichi in mare, reti nei fondali, e Ilva stanno morendo tutti lentamente. Solo per essere chiamata Città. Siamo tutti bravi a parlare ma se un paese è mal gestito non è colpa dei cittadini. Non c'è più nessuna amministrazione che fa le veci del cittadino! Ma da quale mondo venite? Rispondi a LeoCant

    lorenzo ha scritto il 23 gennaio 2018 alle 12:57 :

    Lo stesso mondo tuo. Quello delle case abusive, quello della distruzione delle dune per fare il cemento alle case abusive. Quello dei parcheggi nell'area protetta del fiume Chidro. Quello delle passerelle in legno in spiaggia usate come legna da ardere. Quello delle centinaia di piccole discariche di macerie e eternit da torre borraco a torre colimena. Quello delle auto parcheggiate sul ponte e nella pista ciclabile del fiume chidro nonostante i divieti. Quello della spiaggetta bianca di torre colimena coperta da un metro di alghe buttate li per pulire le spiagge. Questi sono i cittadini caro Leo. O sbaglio? Rispondi a lorenzo

    LeoCant ha scritto il 23 gennaio 2018 alle 19:38 :

    Non sono questi i cittadini. Non puoi giudicare un paese solo perché ci sono dei pecoroni sparsi in giro per il "mondo". Ci sono persone che ci credono davvero nelle ricchezze di Manduria. Es. Quando hanno iniziato a fare la raccolta differenziata a Sava, molti animali sai che facevano per non fare la differenziata? Quando passavano da Manduria prendevano i bustoni e li gettavano nelle campagne.. Quindi di civili nei paesi limitrofi non ne vedo... E nemmeno nei turisti... Ciao ciao!

  • carmine ha scritto il 22 gennaio 2018 alle 16:02 :

    mettiamoci pure l'orgoglio della razza e ricostruiamo il muro di cinta ciclopico Rispondi a carmine

  • LeoCant ha scritto il 22 gennaio 2018 alle 15:18 :

    Noto con disgusto l'ignoranza di questi commenti pieni di odio e privi di valori. Manduria ha il diritto di replicare contro questo scempio. (Ricordiamo che Manduria fu sottratta alla provincia di Lecce e affidata a Taranto per questioni politiche. Per questo rivendichiamo questo diritto). Taranto essendo una provincia "degrado" per i paesi che ne fanno parte e per i suoi stessi abitanti, ha tutte le ragioni del mondo per andare in Basilicata. Una questione di convenienza. Matera 2019 vi dice nnt? E smettetela di dire di staccare Torre Colimena e donarla ad Avetrana. Non è la soluzione! Basterebbe che Manduria sia gestita in modo migliore soprattutto grazie all'aiuto della provincia. E diciamola tutta Taranto non ci aiuta per niente, anzi è inesistente. Rispondi a LeoCant

  • sergio di sipio ha scritto il 22 gennaio 2018 alle 10:48 :

    Quando sento parlare dell'orgoglio salentino mi viene subito da replicare (come capita ormai appena ne ho l'occasione) ma l'acqua potabile e la fogna non fanno parte del Vostro Orgoglio? E ai vostri nipoti come giustificate questa mancanza democratica? Vergogna vergogna e basta. Le Marine di Manduria prive di acqua potabile e pretendete di avere un minimo di decenza dentro di Voi quando andate dal Vostro Sacerdote a confessare i Vostri peccati e Vi dimenticate di questa dimenticanza che Vi porterà dritti all'inferno. Rispondi a sergio di sipio

  • lorenzo ha scritto il 22 gennaio 2018 alle 07:41 :

    Questa sciocchezza di staccarsi dalla Puglia x annettersi alla Basilicata assomiglia al mito trentennale della Padania. Sarebbe meglio cominciare a dividere la Marina all' altezza del Chidro e cederla all' Avetrana. Di sicuro arriva subito l' acqua potabile. Altro che Basilicata Rispondi a lorenzo

    Alessandro ha scritto il 22 gennaio 2018 alle 13:24 :

    Si adesso facciamo come san cosimo che manduria la ceduto a oria. Ma per favore... Io sono sempre fiducioso spero le cose cambino.. Con 18 km di costa abbiamo un bene prezioso. Tempo al tempo e vedrete!!! Rispondi a Alessandro

    cosimo. ha scritto il 22 gennaio 2018 alle 13:00 :

    sognatelo. Rispondi a cosimo.

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