Si scoprono le carte

Santa Croce, le carte che Legambiente vuole nascondere

​La gestione della chiesetta di Santa Croce che Legambiente occupa senza alcun titolo, spetterebbe ad un’altra associazione manduriana.

Attualità
Manduria sabato 13 gennaio 2018
di La Redazione
Sammi Polimeno
Sammi Polimeno © La Voce

La gestione della chiesetta di Santa Croce che Legambiente occupa senza alcun titolo, spetterebbe ad un’altra associazione manduriana. Si tratta della “Naturalmente a Sud”, intestataria di regolare contratto di affidamento siglato il 14 giugno del 2015 dalla “Music & Show”. La società è aggiudicataria del bando del Comune di Nardò per l’affidamento dei servizi di gestione dei beni attrattori compresi nel programma per la “promozione e la gestione integrata e duratura del patrimonio culturale ed ambientale” dei territori compresi nel progetto “Sistemi Ambientali e Culturali (“Arneo costa dei ginepri). Il bando finanziato dalla Regione Puglia con 850 mila euro di fondi e aggiudicato da un consorzio di 14 comuni, tra cui Manduria, con Nardò comune capofila. Il comune Messapico aveva partecipato al bando mettendo a disposizione i suoi tre gioielli di interesse turistico: salina dei monaci, parco archeologico e la chiesetta di Santa croce. “La Music & Show”, incaricata di coordinare la gestione dei beni che ogni comune metteva a disposizione, si era a sua volta appoggiata ad altre associazioni. A Manduria la scelta è caduta su quella presieduta da Semmi Polimeno, la “Naturalmente a Sud”, appunto che non ha mai potuto mettere piede nella chiesetta perché occupata, a quanto pare abusivamente, dagli amici della passata amministrazione del sindaco Roberto Massafra, Legambiente e Popularia. «Per mille ragioni che non sto qui a spiegare ma che mi riservo di farlo se qualche figura istituzionale me lo dovesse chiedere, ci siamo ritirati in buon ordine vedendo gli interessi che ruotavano attorno alla chiesetta, ora però è ora di ristabilire le regole», afferma Polimeno che a quanto pare vuole tornare alla carica rivendicando un diritto che gli è stato sempre negato. “Carte alla mano, se qualcuno dovrà gestire quella struttura, quel qualcuno siamo noi”, sottolinea il presidente di “Naturalmente a Sud” mostrando il contratto con tanto di firme e timbri. Nell’attesa di sviluppi che non mancheremo di seguire e raccontare, Legambiente, attraverso il Cea, il centro educazione ambientale ottenuto senza nessun bando dall’ex sindaco Massafra, continua indisturbata ad utilizzate il monumento pubblico. Questa volta lo scopo “ambientale” che sta perseguendo è la danza scozzese. “Giovedì 11 gennaio 2018 – si legge nell’invito dell’ultimo evento di “educazione ambientale” - la Società di Danza Circolo Pugliese diretto dall’insegnante Assunta Fanuli vi aspetta per una lezione dimostrativa di danze scozzesi”.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • lorenzo ha scritto il 13 gennaio 2018 alle 08:12 :

    Se tutto questo è vero spero che la Commissaria Prefettizia emetta quanto prima ordinanza di sgombero e trasmetta tutto alla Procura al fine di verificare eventuali abusi e/o danni. sarebbe troppo facile per tutti Rispondi a lorenzo

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