La fotoinchiesta

Centri storici e decoro urbano a confronto a cura di Confcommercio

Lara Panessa ha messo a confronto le bellezze architettoniche e soprattutto la loro tenuta dal punto di vista del decoro, dei comuni di Manduria, Maruggio, Grottaglie

Attualità
Manduria venerdì 15 settembre 2017
di La Redazione
Centri urbani a confronto
Centri urbani a confronto © La Voce di Manduria

La presidente provinciale "Ospitalità extralberghiera" della Confcommercio di Taranto, Lara Panessa, ha messo a confronto le bellezze architettoniche e soprattutto la loro tenuta dal punto di vista del decoro, dei comuni di Manduria, Maruggio, Grottaglie. Il risultato è sconfortante per la città Messapica che si mostra impresentabile sotto tutti i punti di vista (scritte sui muri, illuminazione, sporcizia, lingue di catrame al posto delle chianche). La piccola indagine condotta dall’addetta ai lavori, è stata fatta fotografando gli scorci più suggestivi e più o meno simili tra loro della parte più antica dei quattro comuni di riferimento.

Significativo il commento di Panessa a corredo del suo reportage fotografico che potete vedere nella pagina. «Il centro storico, fiore all’occhiello di ogni paese che vive di turismo – scrive la presidente Ospitalità extralberghiera di Confcommercio Taranto - deve essere pulito ed accogliente affinché il turista possa sentirsi a suo agio e raccontarlo quando torna a casa». E poi. «Cosa potrebbe raccontare del centro storico di Manduria? Sporcizia, muri imbrattati, mancanza di uniformità. L’assenza di programmazione, l’inefficienza amministrativa e l’abbandono - conclude Panessa - , si trasformano in degrado del centro storico, mentre realtà vicine investono sul territorio, richiamando turisti e ricchezza».

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I commenti degli utenti
  • sergio di sipio ha scritto il 17 ottobre 2017 alle 07:04 :

    Gentile Signora Lara Panessa nelle foto manca la Torre Colimena con il suo porticciolo. Un angolo che potrebbe compere con i migliori d'Italia. Una spiaggia che se fosse a Portofino tutti bramerebbero di esserci stati. Invece ,quando verrà, troverà solo alghe, detriti di barche e inenarrabili costruzioni fatiscenti. Un abbandono che lascia il territorio al suo triste destino. Luoghi senza acqua potabile e fognatura. Si batta con me perché questo finisca presto. Dia vita ai luoghi persi per strada, che alimentano i disperati senza lavoro e sprovvisti di un buon futuro. Non si occupi più del centro ma delle periferie. Prima di arrivare in centro bisogna passare dalle periferie. Un abbraccio dalle Marine di Manduria. Rispondi a sergio di sipio

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