Il caso limite

Caldo, smog e tumori, dati oscuri per via di una presa di corrente

Oggi a distanza di due anni non solo non abbiamo ancora fornito la presa ma siamo rimasti anche senza assessore all’ambiente e con l’unica certezza che gli ammalati di cancro sono sempre in aumento.

Attualità
Manduria venerdì 11 agosto 2017
di Katja Zaccheo
Centralina Arpa
Centralina Arpa © Google

L’Arpa lasciata con il filo sospeso e i manduriani lasciati all’oscuro dei rischi dovuti all’inquinamento tra l’indifferenza degli amministratori. Non è il titolo di un film e qualora lo fosse sarebbe tra i migliori tragicomici in uscita. Lucifero, l’ondata di caldo estremo causata dall’anticiclone nordafricano proveniente dal Sahara che da settimane sta causando disagi e malesseri nella popolazione, soprattutto ad anziani e bambini, è l’argomento più discusso del momento.Di cosa ci nutriamo quando affamati di aria ci riversiamo fuori dalle nostre case per riempirci i polmoni, però, a Manduria è impossibile saperlo. L’unico che potrebbe dircelo è la centralina dell’Arpa che misura i livelli di inquinamento dell’aria che respiriamo (che con le alte temperature aumenta paurosamente). E qui subentra il tragicomico. L’agenzia per l’ambiente, sollecitata dall’ex assessore all’Ambiente Amleto Della Rocca, si è resa disponibile a monitorare l’aria con una centralina mobile che per funzionare ha bisogno solo di una comune presa di corrente. In due anni, però (tanto è il tempo è passato), il comune di Manduria non è stato in grado di fornirgliela. Da allora sono cambiati tre assessori all’Ambiente e ai Lavori Pubblici, quarto con il sindaco Roberto Massafra che è titolare ad interim, senza nessun risultato. E dire che nel frattempo l’Arpa ha anche fatto un sollecito al comune per dire: cosa aspettate a darci una presa di corrente?

Oggi a distanza di due anni non solo non abbiamo ancora fornito la presa ma siamo rimasti anche senza assessore all’ambiente e con l’unica certezza che gli ammalati di cancro sono sempre in aumento. «Sarebbe diritto dei cittadini conoscere quanto inquinamento ci sia nell’aria visto l’abitudine di tanti residenti nei paesi come Manduria, di stare seduti vicino l’uscio di casa, in cerca di un po’ di fresco», dichiara Gregorio Mariggiò dei Verdi che interpellato sulla vicenda aggiunge: «è l’ennesima prova di chi ci amministra che non ha a cuore la salute dei cittadini. Al sindaco di Manduria - conclude Mariggiò - che risponde sempre sul personale a chi gli rivolge critiche, dico che, al suo posto, almeno un pannello per l’energia solare per mettere in funzione la centralina dell’Arpa, sarei riuscito a procurarlo».

Katja Zaccheo

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I commenti degli utenti
  • gherardo maria de carlo ha scritto il 11 agosto 2017 alle 08:10 :

    Scusate, mi date una piccola piccola piccola delega e vi risolvo il problema. Ex assessore La Rocca sa bene a cosa mi riferisco. Il "problema" posso risolverlo in Wrangler ore dico 24 ore. Piuttosto che stare ad bere vino e tra poco birra.....prima di avere degli amministratori alle prese degli effetti dell'alcol che ne pensano di avere un piccolo consiglio da un cittadino qualunque ? Rispondi a gherardo maria de carlo

    Antonio ha scritto il 11 agosto 2017 alle 17:25 :

    Ci siamo ubriacati di vino di birra e di mer...a. Rispondi a Antonio

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